End of The Year || Wrap Up




Lettori, ci siamo! Oggi è l'ultimo giorno dell'anno 2017. A mezzanotte sarà il 2018. Siete pronti? Non siete pronti?
La dura verità: non importa. Perché ormai ci siamo. E ammesso che non abbiate un TARDIS c'è poco da fare.



Questo recap sarà un po' particolare. Vi parlerò di libri, dei miei progetti letterari, di come è andato l'anno in generale e cosa ho imparato, quanto ho completato dei miei obbiettivi. 
Insomma, c'è molto da dire e spero di non dimenticarmi nulla lungo la strada. Ma visto che questo è comunque un blog letterario, iniziamo con le letture



Partiamo dal fatto che sto scrivendo questo post il giorno 29, perché né il 30 né il 31 avrei tempo di farlo. Ergo è possibile che io abbia vinto la mia Goodreads Challenge. Ho praticamente finito The Cruel Prince, per cui sono a quota 64 su 65. Onestamente non mi turba per nulla mancare la challenge di un solo libro, per cui ritengono di aver vinto, anche se per metà.


Ma non è di questo che voglio parlare, così come non ho interesse dello scrivere delle mie letture preferite e sfavorite. Voglio parlare della mia esperienza come lettrice.

La prima cosa che ho notato è come non mi ritrovo nei romanzi "per adulti". Salvo rare eccezioni, essi non sono il mio genere. Non ho modo di trovare relazioni con essi. Al contrario nei libri young adult, anche se i protagonisti sono sedicenni o poco più, riescono comunque a essere rappresentata. 
In questi romanzi ho di certo la possibilità di trovare un protagonista come me o molto simile a me. Stessa cosa non sono in grado di fare i romanzi per adulti e non credo neppure che gli autori siano in grado di capirlo, data la rivalità fra le varie categorie. 

Inoltre, c'è da contare che il 2018 e il 2019 saranno probabilmente gli anni in cui l'intersezionalità farà passi avanti. Per giunta, molti protagonisti di saghe young adult sono cresciuti all'interno de libri, entrando nella categoria dei new adult. Potrebbe essere finalmente l'occasione in cui i libri new adult potranno staccarsi dalla componente erotica e solamente romantica con cui sono spesso associati.

Ho finalmente trovato la mia dimensione e non ho intenzione di staccarmi. L'unica nota un po' dolente è che forse non mi entusiasmo allo stesso modo dei miei colleghi lettori e ho passato un 2017 tirata di voti. Per cui voglio provare a distendermi un po' di più.


Partiamo dal punto di vista italiano. Mi ritengo abbastanza soddisfatta anche se... be', partiamo dalle cose negative. 

Mi  sono ritrovata di fronte a posizioni che non credo possano essere condivise. Si  tratta di nuances in cui si crede di fare bene, ma si va solo ad alimentare ciò che si combatte. Questo di certo influenza anche il modo di vedere e leggere. Di certo è una cosa che ho fatto e faccio anche io in alcuni casi, perché non sono perfetta. Eppure credo che una differenza sia cercare di aggiustare il proprio tiro. Magari informandosi. Io lo faccio quando posso. Mentre in altri casi credo che molti aspettino di essere imboccati per notare più prospettive e/o educarsi.
Entrando in contatto con la community straniera, credo di aver cambiato modo di lettura, ovvero di approcciarmi ai romanzi in modo diverso. Questo sempre relativo al discorso di prima.

Un altro punto che mi lascia sempre un po' l'amaro è che mi sembra come la community di blogger italiana sia un po' stagnante. Tipo, molti blogger non hanno paura di lanciarsi in discussioni, esprimendo punti di vista anche su argomenti delicati. Oppure portando nuovi contenuti. 
Non dico che ogni volta bisogni lanciarsi in diatribe - non lo faccio sempre neppure io - ma approcciarsi a nuovi argomenti, creare nuove rubriche e via dicendo... ecco, non credo ancora che il 2017 abbia portato queste novità.



Tuttavia, come blogger italiana, in questo hanno credo di aver fatto qualcosa d'interessante. Ho di recente ristabilito un po' le regole del gruppo di lettura The Readers' Nest, di cui smetterò di fare post sul blog e lo terrò come chat privata. Da ora in poi leggeremo nuove uscite italiane di libri molto attesi.

In più, ho coinvolto diverse blogger in una catena di discussioni sotto l'etichetta di Thorny Bloggers. A dicembre la catena ritornerà e la vedo come una splendida occasione per portare in tavola vari argomenti relativi a ciò che ho scritto all'inizio.

In più, sempre assieme ad altre blogger, è stata aperta una challenge intersezionale per il 2018: World Reading Challenge. Sono davvero contenta di averlo fatto.


E ora, come blogger straniera... SONO MOLTO FELICE! Tanto felice che ammetto di aver preso un po' in considerazione l'idea di trasferirmi direttamente sul blog inglese e farla finita lì. Tuttavia so che è una grande decisione, per cui non voglio lanciarmi troppo in avanti. Senza contare che non so quale sarà il mio futuro: rimarrò in Italia? Andrò a vivere all'estero? Non ne ho alcuna idea. Mollare il blog italiano non mi sembra una scelta saggia. 

Tuttavia non nego di aver trovato molti blogger accoglienti, senza le diatribe e i drammi che ho sentito qua  là in Italia. Tant'è che dopo la vicenda di Netgalley, sono entrata in una chat di blogger internazionali che scrivono in inglese e devo dire che sono davvero felice delle scelta.
Faccio un po' di fatica a controllare tutti i social (che servono molto nel panorama internazionale) ma farò del mio meglio con l'anno a venire.


A livello di scrittrice ho capito due cose. La prima riguardo il mio processo. Ho deciso che da ora in poi metterò da parte l'editor che è in me fino alla fine della prima bozza. Così come le ricerche che possono esseri utili per alcune rappresentazioni. Ammesso che non sappia davvero cosa scrivere. In pratica mi occuperò della parte pesante dopo, rivedendo il romanzo almeno due volte dopo le ricerche: uno a livello grammaticale/logico  e uno a livello più attento sul piano morale, compresa la costruzione dei personaggi. 

Ho capito di essere una scrittrice abbastanza lenta, che tende a focalizzarsi troppo su certi aspetti pur sapendo di avere sia ragione che torto. Focalizzarsi troppo mi rallenta troppo, focalizzarsi poco ha portato a scrivere cose che possono risultare molto offensive. E che per fortuna ho rivisto.

La seconda è che forse non sarà in grado di pubblicare in Italia attraverso una casa editrice. Ammesso che non mi dica "c**o", dovrei scegliere di andare attraverso una agenzia letteraria. Un vero peccato è che molte agenzie letterarie non sono molto specifiche riguardo i generi accettati e dire che il mio libro ha mercato... non ne sono così sicura. Comunque, quasi sempre la valutazione ha un grande costo, un costo che non posso permettermi.
Quindi la prospettiva di tradurre e tentare una pubblicazione estera è parecchio forte.
Tuttavia, non esclude che potrei provare a diventare una autrice indipendente. Dovrei solo trovare una agenzia disposta a stampare i libri. Senza contare il costo. Perché comunque qualche copia in cartaceo vorrei realizzarla.



Nel 2017 non sono riuscita, alla fine, a dare la versione definitiva al primo romanzo da cui lavoro da troppo tempo. Ma ho deciso che il gennaio del 2018 metterò la parola fine alla ultima revisione. Credo che mi metterò d'impegno anche in questi primi giorni, almeno la sera. Infatti credo che durante gennaio darò priorità a questo progetto. Del resto ho notato che se mi metto a leggere anche un'ora al giorno, pure la sera, riesco ad avanzare molto con la lettura. 




E adesso arriva il momento di fare i conti con la vita di tutti i giorni. In generale, durante questo 2017 ho:
  • iniziato il secondo anno di accademia dopo aver terminato il primo
  • stilato una bucket list che porterò avanti nel 2018 e di cui ho già completato due punti: danzare sotto la pioggia e creare un nuovo look
  • da un punto di vista di moda ho imparato a realizzare i cartamodelli di: pantalone, camicia, giacca a quattro teli, montogomery 
  • ho decisamente ampliato i miei orizzonti riguardo il femminsmo e i movimenti queer, cosa di cui sono molto felice
  • mi sono parzialmente liberata di due persone con cui non sono quasi più compatibile. Tuttavia ci sono dei rapporti che non riesco a uccidere del tutto, per cui credo con queste persone avrò da ora in poi un rapporto di amicizia ma decisamente non più intimo come primo. E non credo che se ne accorgeranno, ma la cosa non mi turba neppure un poco. 


Ora, invece, è il caso di passare ai quindici punti  che avevo stilato a inizio 2017 e vediamo cosa sono riuscita a fare

  1. correggere definitivamente il libro, farlo leggere ai beta readers e inviarlo alle CE || Decisamente realizzato a metà XD Del resto è tutto pronto ma mancano i tratti finali.
  2. leggere lo stesso quantitativo di libri dell'anno scorso, almeno 120 || FALLITO SU TUTTI I FRONTI
  3. lavorare sul secondo libro della saga e terminarlo || Anche questo realizzato a metà. Ho effettivamente lavorato sul secondo libro ma non l'ho terminato.
  4. prendere la patente ||  ALTRO FALLIMENTO
  5. raggiungere un pubblico più ampio per il blog || sì, i followers sono saliti ma non credo di aver fatto questo granché.
  6. fare regolari esercizi di scrittura || AHAHAHAHAHAHAHA e chi ha avuto tempo?
  7. essere più sociale e trovare altri lettori || direi di esserci riuscita
  8. prendermi cura di me a livello mentale e fisico || Sì e no. Però ho realizzato alcune cose di cui ho sicuramente bisogno
  9. essere meno stressata e pensare di più a me stessa || Uguale per il punto di sopra.
  10. impegnarmi di più con l'accademia || Decisamente un'altra cosa a metà.
  11. arrabbiarmi di meno || La rabbia è parte di me. Mi aiuta a pararmi dagli altri. 
  12. scacciare le ombre del 2016 || Considerando che non ricordo molto quali fossero direi che è andato tutto per il meglio
  13. trovare del tempo libero per aiutare gli altri || Stendiamo un velo pietoso
  14. fare un viaggio da sola o con la mia migliore amica || Se solo avessi i soldi per farlo.
  15. godermi un libro fino alla fine senza correre || direi anche qui di esserci riuscita.



Come è andato il vostro anno? Pensate di aver potuto fare meglio? Raccontatemi! 







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