"On the edge of gone" di Corinne Duyvis

Salve, lettori in soffitta! Due update prima di lanciarsi nella recensione: sto ancora senza linea telefonica. Sono al limite dell'esaurimento nervoso. Non si può essere così inefficienti. 
Seconda news: ho finito il progetto che dovevo consegnare, quindi dovrei tornare a essere leggermente più attiva. 


Titolo: On the Edge of Gone
Autore: Corinne Duyvis
Editore: Amulet Books
Pagine: 456
Rating: ★★★

January 29, 2035.
That’s the day the comet is scheduled to hit—the big one. Denise and her mother and sister, Iris, have been assigned to a temporary shelter near their hometown of Amsterdam to wait out the blast, but Iris is nowhere to be found, and at the rate Denise’s drug-addicted mother is going, they’ll never reach the shelter in time.
Then a last-minute encounter leads them to something better than a temporary shelter: a generation ship that’s scheduled to leave Earth behind and colonize new worlds after the comet hits. But each passenger must have a practical skill to contribute. Denise is autistic and fears that she’ll never be allowed to stay. Can she obtain a spot before the ship takes flight? What about her mother and sister?
When the future of the human race is at stake, whose lives matter most?
 


On The Edge of Gone è uno di quei romanzi che pochi conoscono e andrebbe tenuto in considerazione molto di più. 
Libro apocalittico e fantascientifico, la protagonista è Denise, una sedicenne autistica per metà danase e per metà surinamese In più, riguardo lo spettro dell'autismo, la stessa scrittrice rientra in una delle varie categorie. Ergo si tratta di una rappresentazione #ownvoices.

Questa storia, oltre il tema della sopravvivenza, tratta di molti altri dettagli e difficoltà. La storia e le emozioni sono narrate attraverso Denise, come sente e vede le cose. 
È stato un racconto dal forte impatto che mi ha trascinato e fatto sentire vicino a Denise all'inizio della storia, ma non molto dalla seconda metà in poi.

Alcune difficoltà della protagonista le ho sentite dentro di me, ho avvertito i suoi sentimenti, ma a cominciato a divergere da lei quando la sua morale si è integrata troppo a quella delle altre persone con cui si troverà a sopravvivere. 
Intendiamoci, capisco le necessità. ma queste non dovrebbero compromettere l'umanità delle persone e il reciproco aiuto. Si tratta di una cosa che proprio non riesco a mandare giù

Anche di questo si occupa il libro: di tempi difficili e mortali, di angoscia, di fine e inizio, di famiglia e legami, del recuperare ciò che sembra perso.
Credo che sia stato questo che a lungo andare, mi ha spinto verso un altro personaggio importante per Denise. L'unico peccato è che faccia il suo ingresso un po' tardi nella storia. Penso che averla avuta fin dall'inizio avrebbe cambiato tantissimo le cose. 

Avrei davvero gradito anche leggere due differenti punti di vista, che credo avrebbero tirato su alcune parti centrali del libro in cui la storia ha perso un po' di tono. In alcuni punti mi è sembrato di non avanzare mai. 

On the Edge of Gone è un romanzo triste, speranzoso, forte e pesante al tempo stesso, dolce e amaro che, nonostante il rating che gli ho dato faccia pensare il contrario, merita molto più spazio sul panorama letterario, sopratutto per cosa porta in scena, per le decisione poste davanti al lettore e che non potranno non fargli un po' male a fine romanzo.


Avete letto questo romanzo? Lo conoscevate? Come vi sembra? Fatemi sapere 

Nessun commento

Spero che il post vi sia piaciuto e attendo i vostri commenti :)